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TARQUINIA E TUSCANIA: DUE PERLE DELLA TUSCIA - VISITA A RICHIESTA

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L’Associazione Culturale Trasecoli propone una giornata alla scoperta di due centri tra i più suggestivi della Provincia di Viterbo, Tarquinia e Tuscania. Sarà un’occasione unica per viaggiare attraverso il tempo, dal periodo etrusco a quello medievale, attraverso monumenti di straordinario interesse archeologico e storico artistico.
Tarquinia fu uno dei più antichi ed importanti insediamenti dell’antica Etruria e le sue necropoli, famose soprattutto per le straordinarie tombe dipinte – la più antica pinacoteca del mondo antico – sono state Dichiarate dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità.  Le tombe dipinte di Tarquinia offrono la  possibilità di scoprire le attività, gli usi, i desideri ed i timori di questo popolo dell’Italia antica. I temi maggiormente ricorrenti nelle pitture funerarie sono infatti costituiti da scene di banchetto, accompagnate da musiche, danze, giochi e rituali di diverso tipo, cui si affiancano, soprattutto nel corso del IV sec. a.C., mostri dall’aspetto orripilante, che tanto hanno influenzato l’iconografia demoniaca nei secoli successivi.                 
Nata anch’essa in epoca etrusca, Tuscania si presenta oggi come uno dei gioielli medievali della Tuscia. Il suo centro storico, sapientemente restaurato dopo il disastroso terremoto del 1971, con i suoi palazzi nobiliari e le sue innumerevoli fontane, costituisce una delle maggiori attrattive della Provincia di Viterbo. Al di fuori del moderno centro abitato, sorgono le due chiese romaniche di San Pietro e Santa Maria Maggiore, straordinari esempi dello stile romanico dell’Italia centrale.

PROGRAMMA DELLA GIORNATA


Mattina.  10:00-13:00: visita alle tombe dipinte della necropoli dei “Monterozzi” di Tarquinia (ingresso gratuito all'area archeologica!)

Le pitture delle tombe di Tarquinia ci hanno tramandato un patrimonio di immagini legate alla celebrazione di una classe di committenti di altissimo rango, che esaltavano la propria cerchia familiare attraverso la realizzazione di costose ed elaborate forme d’arte. Si tratta di un fenomeno assolutamente elitario, che, pur riallacciandosi a una tradizione più antica, risalente ancora al VII sec. a.C., trova la sua piena fioritura a Tarquinia a partire dalla seconda metà del VI sec., concentrandosi nel settore aristocratico della necropoli, sul rilievo c.d. dei “Monterozzi”,  a poca distanza dal moderno centro abitato. La vista si incentrerà su alcuni dei più celebri sepolcri di questa importante necropoli: Baccanti, Bartoccini, Caccia e Pesca, Cacciatore, Cardarelli, Caronti, Fior di Loto, Fiorellini, Giocolieri, Gorgoneion, Leonesse, Leopardi, Claudio Bettini (5513), Mauro Cristofani (3242), 5636.*

*  Non è possibile stabilire con precisione le tombe effettivamente fruibili nel giorno in cui verrà effettuata la visita, in quanto, per motivi conservativi, la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale effettua delle aperture “a rotazione”.    

13:00-13:30. Trasferimento a Tuscania con mezzi propri


Pranzo. 14:00-15:30: Trattoria “da Alfreda” (partecipare al pranzo non è obbligatorio!)

Situata nel centro storico di Tuscania, di fronte al Parco di Torre di Lavello, da cui si gode una straordinaria vista sul paesaggio circostante,   la Trattoria “da Alfreda” è un locale caratteristico, veramente d’altri tempi, famoso per il suo clima familiare e gli ottimi piatti casarecci.    
Indirizzo: Largo Torre di Lavello, - 01017 Tuscania (VT).

 

 

 

 

Pomeriggio. 16:00-18:00: Visita alle chiese romaniche di San Pietro e Santa Maria Maggiore.

Dopo un breve percorso a piedi che si snoda tra alcuni dei più caratteristici vicoli del cento storico, si giunge al colle di San Pietro, dove sorgono l’omonima chiesa e quella di Santa Maria Maggiore.
La prima, già cattedrale della Diocesi di Tuscania fino al 1453, presenta un’elegante facciata il cui portale maggiore è opera di un marmoraro romano di scuola cosmatesca. L’interno della chiesa diviso è diviso in tre navate: quella centrale, in cui spicca un pavimento cosmatesco a decorazioni geometriche, risulta separata dalle altre attraverso un basso muro in cui sono ricavati dei sedili in pietra. Nella navata di destra sono un un ciborio risalente al XIII secolo e l'ingresso principale alla cripta; nella navata di sinistra l'ingresso secondario alla cripta è sovrastato da un nicchione affrescato.  Il presbiterio rialzato ospita un ciborio, risalente all'XI secolo, il seggio vescovile e un ambone di epoca romanica costruito utilizzando elementi alto medievali. Dalla navata di destra si scende nella cripta, una sala il cui spazio è scandito da ventotto colonne, quasi tutte di reimpiego e provenienti da edifici romani o alto medievali, che sostengono la copertura ripartita in piccole volte a crociera. Sulle pareti sono conservati alcuni lacerti di affreschi, tra cui una Madonna in Trono fra Angeli, situata nell'absidiola d'altare, e un affresco risalente al XIV secolo che rappresenta i Santi Protettori di Tuscania - Veriano, Secondiano e Marcelliano - attribuito a Gregorio d'Arezzo.
La chiesa di Santa Maria Maggiore, situata ai piedi del colle di San Pietro, presenta anch’essa un elegante facciata finemente decorata; l’interno, a pianta basilicale con tetto a capriate, è a tre navate divise da sei campate. Nella navata destra è collocato un fonte battesimale ad immersione di forma ottagonale risalente al XIII secolo. Nella navata centrale si ammira un prezioso pergamo del Duecento con frammenti alto medievali. Al termine della navata sinistra è notevole un altare con "fenestrella" elemento tipico delle "confessio" ossia i luoghi di sepoltura divenuti centri di devozione. Effettivamente nella chiesa erano conservati innumerevoli reliquie e vi erano sepolti molti santi martiri. L'abside è percorsa da un affresco duecentesco di scuola romana con influssi bizantini raffigurante i Dodici Apostoli; nel presbiterio, sull'arco dell'abside, è dipinto un grande affresco del Trecento sul quale è rappresentato, oltre al committente Secondiano, il Giudizio Universale. Piuttosto ben conservato, è attribuito a Gregorio e Donato D'Arezzo.

Partenza per Roma: h 18:30-19:00

Appuntamento:  davanti all'ingresso dell'area archeologica situata sulla strada provinciale Monterozzi Marina 01016 Tarquinia.
Costi aggiuntivi: 6 euro di biglietto di ingresso + 15 euro circa contributo per il pranzo.

NB: tutti gli spostamenti avvengono con mezzi propri. 



 

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