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Le Terme di Diocleziano

MUSEO NAZIONALE ROMANO - LE TERME DI DIOCLEZIANO


Figura 1. Pianta della città di Roma in cui sono segnate le Terme di Diocleziano, la c.d. Tomba dei Platorini e la necropoli di Pozzo S. Pantaleo (da Coarelli 2001).

Il Museo Nazionale Romano viene istituito nel 1889 con l’intento di recuperare e valorizzare le strutture superstiti delle Terme di Diocleziano, il più grande complesso termale di Roma antica, primo polo museale insieme a Valle Giulia. Al suo interno sono oggi state allestite due sezioni museali, la prima dedicata alla scrittura nell’antichità e contenente una vastissima collezione epigrafica, mentre la seconda è dedicata ai Popoli Latini e raccoglie numerosi pezzi provenienti da diverse necropoli recentemente scavate. All’interno dell’Aula Decima (il numero 9 nella fig. 2), recentemente riaperta dopo circa 30 anni di lavori di restauro, sono oggi esposte due lussuose tombe provenienti dalla necropoli di Pozzo S. Pantaleo, localizzata sulla via Portuense, nei pressi dell’incrocio tra questa e l’attuale via di Quirino Majorana, e la c.d. Tomba dei Platorini portata alla luce alla fine del XIX secolo nei pressi di via della Lungara. Le Terme di Diocleziano sorgevano nella VI regione augustea, l’Alta Semita, nella pianura compresa tra le estremità dei colli Quirinale e Viminale, in prossimità di una delle zone più densamente popolate di Roma (fig. 1).


Figura 2. La pianta delle Terme di Diocleziano: il numero 9 indica l’Aula Decima (da Coarelli 2001).

Un grande recinto perimetrale (m 371 x 361) racchiudeva una vasta area aperta adibita a giardino, al centro della quale sorgeva l’edificio termale vero e proprio (fig. 2). L’ingresso principale era localizzato sul lato nord-orientale ed era fiancheggiato da entrambi i lati da quattro grandi sale semicircolari absidate. Il lato di fondo sud-occidentale del perimetro era caratterizzato da una grandissima esedra con gradinata, probabilmente utilizzata per inscenare delle rappresentazioni teatrali. Proprio sui ruderi di questa struttura è stata impostata l’attuale Piazza della Repubblica. La grande esedra era fiancheggiata da due sale rettangolari, due biblioteche, affiancate da altrettante sale circolari. Al centro della spianata sorgeva l’edificio balneare (m 250 x 180), strutturato secondo lo schema planimetrico canonico: lungo l’asse centrale minore erano gli ambienti propriamente termali, la natatio fiancheggiata da portici, il frigidarium costituito da una maestosa sala coperta con volta a triplice crociera, il tepidarum sala a pianta circolare coperta da cupola ed infine il calidarium a pianta rettangolare con abside al centro di ogni lato e coperto da triplice crociera. Uno dei nicchioni di quest’ultima sala è stato trasformato nel XVI secolo nella facciata della Basilica di S. Maria degli Angeli e dei Martiri alle Terme.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

AA. VV., Museo Nazionale Romano Terme di Diocleziano, Milano 2002.

AA. VV., Museo Nazionale Romano: Palazzo Massimo alle Terme, Terme di Diocleziano, Palazzo Altemps, Museo Palatino, Crypta Balbi, Milano 2005.

F. Coarelli, Roma, Roma-Bari 2001.

Valentina Cervi

 

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