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SANTA PRASSEDE - VISITA A RICHIESTA

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La chiesa di Santa Prassede prende il nome dalla nobile fanciulla, sorella di Pudenziana, che si premurò di dare degna sepoltura ai martiri delle persecuzioni di Domiziano (I sec. d.C.). Ricostruita da papa Pasquale I (817-824) sull’antico titulus Praxaedis di fine V secolo, l’aula conserva l’originaria vocazione di “reliquiario”, ospitando tutt’oggi innumerevoli spoglie di martiri. Nei secoli subì vari restauri senza perdere, tuttavia, il primitivo carattere paleocristiano e medievale. Di straordinario valore i molteplici mosaici e la cappella di S. Zenone, chiamata per la sua bellezza “Giardino del Paradiso”.

Appuntamento: davanti all'ingresso della chiesa di S. Prassede in via di Santa Prassede, 9/A.
Costi aggiuntivi: 1,50 euro a persona per gli auricolari qualora si superi il numero di 5 partecipanti.

 

 



 

 

SANTA PUDENZIANA - VISITA A RICHIESTA

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La basilica di S. Pudenziana, situata nelle immediate vicinanze di Santa Prassede, s’imposta su ingenti rovine romane, nel passato identificate nelle Terme di Novato, ma oggi ristudiate e interpretate come resti di abitazioni e ambienti commerciali databili tra il II secolo a.C e il III d.C. È all’interno di questo intricato complesso di strutture che fu ricavato, alla fine del IV secolo, il titulus cristiano, di cui possiamo ancora ammirare il superbomosaico absidale, uno dei più antichi e importanti di Roma, assieme alle altre opere d'arte e d'archeologia conservate all'interno dell'attuale basilica.

Appuntamento: davanti all'ingresso della chiesa di S. Pudenziana in  via Urbana, 160
Costi aggiuntivi: 1,50 euro a persona per gli auricolari qualora si superi il numero di 5 partecipanti.

 

 



 

SANTO STEFANO ROTONDO E SANTA MARIA IN DOMNICA - VISITA A RICHIESTA

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Entrambe situate sul colle Celio, addossate e sovrapposte a monumenti d’età classica, le chiese di Santo Stefano Rotondo e di Santa Maria in Domnica restano a testimonianza delle trasformazioni urbane di Roma tra la tarda antichità e l’alto-medioevo. Santo Stefano Rotondo, edificato da papa Simplicio (467-483), presenta un’insolita pianta circolare, con due ambulacri concentrici distinti da colonne, certamente esemplata sull’illustre modello dell’Anastasisdi Gerusalemme. Santa Maria in Domnica, la c.d. “Chiesa della Navicella” risale invece al VII sec. ca., e si distingue per aver preservato l’impianto basilicale a tre navate – tuttora separate dalle colonne originarie – e per il ricchissimo mosaico absidale, dei tempi di Pasquale I (817-824). Nel corso dei secoli le chiese subiscono numerose modifiche che, tuttavia, non alterano il loro fascino,ma piuttosto raccontano

Appuntamento: davanti all’ingresso della chiesa di Santa Maria in Domnica in via della Navicella, 10.
Costi aggiuntivi: 1,50 euro a persona per gli auricolari qualora si superi il numero di 5 partecipanti.

 

 



SANTA PASSERA - VISITA A RICHIESTA

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Visita con apertura da prenotare

Situata lungo l’antica via Portuense in stretta relazione col Tevere, oggi S. Passera è raggiungibile percorrendo Via Magliana Nuova, dove ancora si affaccia l’antica abside seminascosta tra gli edifici moderni. La fondazione risale a un’età remota: la tradizione vuole che qui un piccolo oratorio sorse nel V secolo, per dare ospitalità alle reliquie dei due martiri alessandrini Ciro e Giovanni, giunte a Roma via Tevere. Nel tempo l’edificio venne ampliato e abbellito a più riprese, come testimoniano i pregevoli affreschi medievali conservati al suo interno e l’impianto architettonico, entrambi di XIII-XIV secolo. Ciò che rende S. Passera un vero gioiello di arte e architettura è la presenza di tre livelli sovrapposti – riconducibili a una tomba romana di II-III secolo, al piccolo oratorio paleocristiano di V, e infine alla chiesa attuale – che avremo modo di visitare per cogliere appieno l’evoluzione di questo straordinario e pressoché sconosciuto complesso chiesastico.

Appuntamento: davanti alla basilica (Vicolo di Santa Passera, 1; N.B. è la piccola strada di fronte al distributore Q8 su Via Magliana, in corrispondenza al civico 50).
Costi aggiuntivi: 3 euro (contributo per l'apertura della chiesa) + 1,50 euro a persona per gli auricolari qualora si superi il numero di 5 partecipanti.

 

 



 

SANTA MARIA MAGGIORE - VISITA A RICHIESTA

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Visita con apertura da prenotare

 

Un tempo chiamata S. Maria ad Nives per via della leggendaria nevicata del 5 agosto 358 d.C. che indicò a papa Liberio il luogo dove costruire il sacello, oggi la basilica conserva al suo interno innumerevoli tesori: i superbi mosaici della navata centrale e dell’arco trionfale realizzati durante il pontificato di Sisto III (432-440), quelli dell’abside commissionati al francescano Jacopo Torriti da Niccolò IV (1288-1292), il pavimento cosmatesco donato dai cavalieri Scoto Paparone e suo figlio nel 1288, e così via. Durante la visita sarà possibile accedere alla Loggia settecentesca, dietro cui stati scoperti i mosaici di Filippo Rusuti, allievo del Torriti, che immortalano la leggendaria fondazione di S. Maria Maggiore a seguito del miracolo della neve.


Appuntamento: davanti alla fontana in piazza S. Maria Maggiore.
Costi aggiuntivi: 7  euro (contributo per l'ingresso alla loggia, comprensivo del costo di prenotazione) + 1,50 euro a persona per gli auricolari qualora si superi il numero di 5 partecipanti.

 

 



SAN MARTINO AI MONTI - VISITA A RICHIESTA

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Fondato da papa Silvestro I (314-335) su un terreno donato dal presbitero Equizio, dove sorgevano imponenti strutture romane (magazzini), il titulus Equitii et Silvestri è ancora ben visibile nei sotterranei della chiesa. Molte le opere qui conservate: alcuni affreschi di IX sec., porzioni di mosaici romani, frammenti di sculture classiche e medievali, iscrizioni, mattoni bollati, una strana urna cineraria e persino graffiti dei rifugiati della Seconda Guerra Mondiale. Inizialmente l’aula era intitolata alla Vergine Maria, mentre la dedica a S. Martino risale alla fine del V sec., in occasione dei lavori edilizi di papa Simmaco, che fece innalzare il livello della nuova chiesa sino a rendere sotterraneo il primitivo oratorio. Altri ampliamenti e ristrutturazioni si devono a Sergio II e Leone IV (papi di IX sec.), ma fu nel ‘600 che l’edificio subì il più radicale rinnovamento, ad opera dell’architetto Gagliardi.


Appuntamento:  davanti all'ingresso della basilica in viale del Monte Oppio, 28.
Costi aggiuntivi: offerta libera per l'ingresso ai sotterranei + 1,50 euro a persona per gli auricolari qualora si superi il numero di 5 partecipanti.

 



SAN LORENZO FUORI LE MURA - VISITA A RICHIESTA

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La notoria, ma ben poco visitata basilica di S. Lorenzo, fu eretta per volere dell’imperatore Costantino verso il 330, nel campo Verano oggi conosciuto per l’omonimo cimitero monumentale. Nelle catacombe sottostanti l’aula di culto era infatti sepolto il martire Lorenzo, amatissimo dai romani. Nei secoli le strutture della primitiva basilica subirono radicali trasformazioni, soprattutto ai tempi di papa Pelagio II (579-590) e Onorio III (1216-1227). Assieme ripercorreremo le vicende del martire Lorenzo e della basilica a lui dedicata, esplorandone gli esterni e gli interni (ricchissimi di manufatti, sepolture illustri e di pitture medievali e barocche), nonché gli annessi, come il superbo chiostro romanico.

Appuntamento:  davanti all’ingresso della chiesa in Piazzale del Verano, 3.
Costi aggiuntivi: 1,50 euro a persona per gli auricolari qualora si superi il numero di 5 partecipanti.

 

 



 

 

SAN PAOLO FUORI LE MURA - VISITA A RICHIESTA

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Una semplice tomba in una necropoli sulla Via Ostiense: questo il punto di partenza per l’incredibile sviluppo di un’area suburbana dell’antica Roma: grazie alla presenza delle spoglie di S. Paolo, l’apostolo delle genti, oggi esiste un’area archeologica di enorme ricchezza, che comprende i resti del cimitero ostiense, della primitiva basilica costantiniana, e ciò che è sopravvissuto della monumentale basilica dei tre imperatori, arsa nel 1823 e fedelmente ricostruita. Al suo interno sono custoditi inestimabili capolavori d’arte, come il ciborio e il candelabro di Arnolfo di Cambio, mosaici e affreschi scampati al rogo. La visita proseguirà in due settori poco noti: il superbo chiostro cosmatesco e gli scavi archeologici, solo di recente aperti al pubblico, che fanno luce sulla fase monastica e insediativa dell’agglomerato paolino.

Appuntamento:  davanti all’ingresso della basilica in piazzale San Paolo, 1.
Costi aggiuntivi: 2 euro (biglietto d’ingresso agli scavi archeologici) + 1,50 euro a persona per gli auricolari qualora si superi il numero di 5 partecipanti.

 

 



SANT'AGNESE FUORI LE MURA - VISITA A RICHIESTA

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Al II miglio della Via Nomentana si raccoglie uno straordinario complesso di monumenti di epoche e forme differenti, concepiti nel comune scopo di magnificare la martire Agnese. L’edificio più antico è una basilica circiforme, costruita da Costantino per garantire una sepoltura dignitosa alla gran massa dei neoconversi al cristianesimo; segue poi il Mausoleo di Costanza, innalzato nella prima metà del IV secolo d.C. e conservato pressoché integralmente; più recente è l’attuale basilica di S. Agnese, eretta sul luogo dell’originario sepolcro della martire (nelle sottostanti catacombe) da papa Onorio I (625-638), che ornò l’aula di culto con pregevoli mosaici e marmi antichi.

Appuntamento: davanti all’ingresso della basilica in Via Nomentana, 349.
Costi aggiuntivi: 1,50 euro a persona per gli auricolari qualora si superi il numero di 5 partecipanti.

 

 



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