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SAN SABA - VISITA A RICHIESTA

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Arroccata sulle pendici del piccolo Aventino, la chiesa fu eretta nell'VIII secolo sulle rovine della statio del IV coorte dei vigili e dedicata a Saba, santo monaco di Cappadocia. Il complesso rimase patrimonio dei monaci greci fino all'XI secolo quando, dopo lo Scisma d'Oriente, passò ai benedettini. La facciata dell'edificio risale al periodo romanico così come il portico antistante, sotto il quale sono conservati un superbo sarcofago e diversi oggetti di scavo, mentre l'elegante loggiato, ad arcate su colonne di granito, è del Quattrocento. L'interno, a tre navate divise da antiche colonne romane, è ricco di resti di pitture del XIII secolo di straordianrio valore artistico.

Appuntamento: davanti all'ingresso della chiesa in Piazza Gian Lorenzo Bernini, 20.
Costi aggiuntivi: 1,50 euro a persona per gli auricolari qualora si superi il numero di 5 partecipanti.

 

 

 



SAN CRISOGONO - VISITA A RICHIESTA

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I resti rinvenuti al di sotto dell'attuale chiesa di San Crisogono consentono di apprezzare le fasi di trasformazione del sito, da quartiere residenziale ad aula di culto cristiana. Lungo le pareti degli ambienti ipogei sono tuttora visibili numerose tracce della decorazione pittorica di VIII e XI secolo, mentre splendidi marmi policromi restano a testimonianza della pavimentazione altomedievale. La chiesa conserva inoltre quattro preziosi sarcofagi d'età romana.

Appuntamento: davanti alla basilica di San Crisogono in piazza S. Sonnino, 44.
Costi aggiuntivi
: 3,50 euro (contributo per l'ingresso ai sotterranei) + 1,50 euro a persona per gli auricolari qualora si superi il numero di 5 partecipanti.

 

 



 

SANTI QUATTRO CORONATI - VISITA A RICHIESTA

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Il complesso dei SS. Quattro Coronati, situato nella zona celimontana chiamata un tempo Caput Africae, sorge sui resti di una domus romana, trasformata in chiesa verso il V sec. d.C. Sotto il pontificato di Leone IV (847 -855) la primitiva aula divenne una grandiosa basilica a tre navate, preceduta da un quadriportico sul quale s’innalzava la torre campanaria, raro esemplare conservato nelle forme altomedievali. La costruzione subì gravi danni durante il sacco dei Normanni del 1084, tanto che papa Pasquale II la fece ricostruire in dimensioni più ridotte. Nel 1138 fu affidata ai monaci Benedettini, che commissionarono la realizzazione del monastero, del suggestivo chiostro e dell’oratorio di S. Silvestro (1246), dove si può ammirare il celebre ciclo pittorico sulla vita del papa che battezzò Costantino.

Appuntamento: davanti all'ingresso della chiesa in via dei SS. Quattro, 20.
Costi aggiuntivi: 2 euro (offerta per l’oratorio di S. Silvestro) + offerta libera per il chiostro + 1,50 euro a persona per gli auricolari qualora si superi il numero di 5 partecipanti.

 

 

 

 



SANTA MARIA IN COSMEDIN E SAN GIORGIO AL VELABRO - VISITA A RICHIESTA

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Situate a ridosso del cuore dell’antica Roma e delle sue più celebri rovine, le basiliche di S. Maria in Cosmedin e di S. Giorgio al Velabro si stagliano in un paesaggio archeologico di veneranda memoria, che assieme concorrono a preservare, raccogliendone le spoglie materiali, e ad innovare, ponendosi come edifici-simbolo della religione cristiana e della differente società da essa plasmata. Muovendoci tra la Bocca della Verità e plutei altomedievali, tra l’Arco di Giano e affreschi del Cavallini, avremo modo di ripercorrere l’affascinante passaggio tra l’età classica e il Medioevo.

Appuntamento: davanti  alla basilica di S. Maria in Cosmedia in piazza della Bocca della Verità.
Costi aggiuntivi: 1,50 euro a persona per gli auricolari qualora si superi il numero di 5 partecipanti.

 

 

 



 

 

SANTA PRASSEDE - VISITA A RICHIESTA

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La chiesa di Santa Prassede prende il nome dalla nobile fanciulla, sorella di Pudenziana, che si premurò di dare degna sepoltura ai martiri delle persecuzioni di Domiziano (I sec. d.C.). Ricostruita da papa Pasquale I (817-824) sull’antico titulus Praxaedis di fine V secolo, l’aula conserva l’originaria vocazione di “reliquiario”, ospitando tutt’oggi innumerevoli spoglie di martiri. Nei secoli subì vari restauri senza perdere, tuttavia, il primitivo carattere paleocristiano e medievale. Di straordinario valore i molteplici mosaici e la cappella di S. Zenone, chiamata per la sua bellezza “Giardino del Paradiso”.

Appuntamento: davanti all'ingresso della chiesa di S. Prassede in via di Santa Prassede, 9/A.
Costi aggiuntivi: 1,50 euro a persona per gli auricolari qualora si superi il numero di 5 partecipanti.

 

 



 

 

SANTA PUDENZIANA - VISITA A RICHIESTA

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La basilica di S. Pudenziana, situata nelle immediate vicinanze di Santa Prassede, s’imposta su ingenti rovine romane, nel passato identificate nelle Terme di Novato, ma oggi ristudiate e interpretate come resti di abitazioni e ambienti commerciali databili tra il II secolo a.C e il III d.C. È all’interno di questo intricato complesso di strutture che fu ricavato, alla fine del IV secolo, il titulus cristiano, di cui possiamo ancora ammirare il superbomosaico absidale, uno dei più antichi e importanti di Roma, assieme alle altre opere d'arte e d'archeologia conservate all'interno dell'attuale basilica.

Appuntamento: davanti all'ingresso della chiesa di S. Pudenziana in  via Urbana, 160
Costi aggiuntivi: 1,50 euro a persona per gli auricolari qualora si superi il numero di 5 partecipanti.

 

 



 

SANTO STEFANO ROTONDO E SANTA MARIA IN DOMNICA - VISITA A RICHIESTA

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Entrambe situate sul colle Celio, addossate e sovrapposte a monumenti d’età classica, le chiese di Santo Stefano Rotondo e di Santa Maria in Domnica restano a testimonianza delle trasformazioni urbane di Roma tra la tarda antichità e l’alto-medioevo. Santo Stefano Rotondo, edificato da papa Simplicio (467-483), presenta un’insolita pianta circolare, con due ambulacri concentrici distinti da colonne, certamente esemplata sull’illustre modello dell’Anastasisdi Gerusalemme. Santa Maria in Domnica, la c.d. “Chiesa della Navicella” risale invece al VII sec. ca., e si distingue per aver preservato l’impianto basilicale a tre navate – tuttora separate dalle colonne originarie – e per il ricchissimo mosaico absidale, dei tempi di Pasquale I (817-824). Nel corso dei secoli le chiese subiscono numerose modifiche che, tuttavia, non alterano il loro fascino,ma piuttosto raccontano

Appuntamento: davanti all’ingresso della chiesa di Santa Maria in Domnica in via della Navicella, 10.
Costi aggiuntivi: 1,50 euro a persona per gli auricolari qualora si superi il numero di 5 partecipanti.

 

 



SANTA PASSERA - VISITA A RICHIESTA

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Visita con apertura da prenotare

Situata lungo l’antica via Portuense in stretta relazione col Tevere, oggi S. Passera è raggiungibile percorrendo Via Magliana Nuova, dove ancora si affaccia l’antica abside seminascosta tra gli edifici moderni. La fondazione risale a un’età remota: la tradizione vuole che qui un piccolo oratorio sorse nel V secolo, per dare ospitalità alle reliquie dei due martiri alessandrini Ciro e Giovanni, giunte a Roma via Tevere. Nel tempo l’edificio venne ampliato e abbellito a più riprese, come testimoniano i pregevoli affreschi medievali conservati al suo interno e l’impianto architettonico, entrambi di XIII-XIV secolo. Ciò che rende S. Passera un vero gioiello di arte e architettura è la presenza di tre livelli sovrapposti – riconducibili a una tomba romana di II-III secolo, al piccolo oratorio paleocristiano di V, e infine alla chiesa attuale – che avremo modo di visitare per cogliere appieno l’evoluzione di questo straordinario e pressoché sconosciuto complesso chiesastico.

Appuntamento: davanti alla basilica (Vicolo di Santa Passera, 1; N.B. è la piccola strada di fronte al distributore Q8 su Via Magliana, in corrispondenza al civico 50).
Costi aggiuntivi: 3 euro (contributo per l'apertura della chiesa) + 1,50 euro a persona per gli auricolari qualora si superi il numero di 5 partecipanti.

 

 



 

SANTA MARIA MAGGIORE - VISITA A RICHIESTA

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Visita con apertura da prenotare

 

Un tempo chiamata S. Maria ad Nives per via della leggendaria nevicata del 5 agosto 358 d.C. che indicò a papa Liberio il luogo dove costruire il sacello, oggi la basilica conserva al suo interno innumerevoli tesori: i superbi mosaici della navata centrale e dell’arco trionfale realizzati durante il pontificato di Sisto III (432-440), quelli dell’abside commissionati al francescano Jacopo Torriti da Niccolò IV (1288-1292), il pavimento cosmatesco donato dai cavalieri Scoto Paparone e suo figlio nel 1288, e così via. Durante la visita sarà possibile accedere alla Loggia settecentesca, dietro cui stati scoperti i mosaici di Filippo Rusuti, allievo del Torriti, che immortalano la leggendaria fondazione di S. Maria Maggiore a seguito del miracolo della neve.


Appuntamento: davanti alla fontana in piazza S. Maria Maggiore.
Costi aggiuntivi: 7  euro (contributo per l'ingresso alla loggia, comprensivo del costo di prenotazione) + 1,50 euro a persona per gli auricolari qualora si superi il numero di 5 partecipanti.

 

 



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