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L'ACQUEDOTTO VERGINE E "LA CITTA' DELL'ACQUA" - VISITA A RICHIESTA

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Visita con apertura da prenotare

Un percorso legato al tema dell'acqua. La visita avrà inizio dai resti archeologici rinvenuti durante i lavori di ristrutturazione dell'ex cinema Trevi: due edifici allineati lungo il vicus Caprarius, un'insula poi riconvertita in domus alla metà del IV secolo e il probabile castellum acquae dell'Acquedotto Vergine. Passando per la Fontana di Trevi, una delle monumentali fontane barocche tuttora alimentate da questo acquedotto e per la Cappella della Madonna del Pozzo la cui storia è legata a un evento miracoloso, termineremo visitando uno dei tratti in elevato dell'Acquedetto Vergine, fatto costruire da Agrippa nel 19 a.C. per alimentare le sue terme in Campo Marzio.

Appuntamento: in vicolo del Puttarello, 25.
Costi aggiuntivi: 3 euro (biglietto d'ingresso all'area archeologica del Vicus Caprarius - Insula di San Vincenzo - Città dell'Acqua; biglietto ridotto 1 euro) + 4 euro (biglietto d'ingresso all'area archeologica dell'Acquedetto Vergine; biglietto ridotto, 3 euro).

 

 

 



IL MONTE TESTACCIO - VISITA A RICHIESTA

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Situato nell'omonimo quartiere di Roma, il Monte Testaccio, o Monte dei Cocci, è una collina alta circa 30 metri completamente costituita da frammenti di anfore. Si tratta di un’antica discarica organizzata dove confluivano le testae, recipienti non più utilizzabili dopo il loro approdo a Roma. Le merci giungevano, infatti, nel vicino porto fluviale (l’Emporium) ed erano stoccate nei numerosi magazzini (gli horrea) che caratterizzavano l’area. L’abbondanza di questi frammenti ceramici ha permesso uno studio approfondito sulle merci, le loro provenienze e le tipologie di carico utilizzate dai romani almeno fino al III secolo d.C.

 

Appuntamento: in via Nicola Zabaglia 24, davanti al cancello di ingresso al sito.
Costi aggiuntivi: 4 euro di biglietto di ingresso (ridotto 3 euro).





PORTA ASINARIA E LE MURA AURELIANE - VISITA A RICHIESTA

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Una visita alla scoperta di una delle porte monumentali della cinta muraria fatta costruire dall’imperatore Aureliano tra il 270 e il 273 d.C. per proteggere la città di Roma. Situata accanto alla Porta San Giovanni, l’antico accesso prende probabilmente il nome dalla via Asinaria, una strada minore che si ricongiungeva con la vicina via Tuscolana. Sarà possibile accedere all’interno del monumento, visitare le due torri e parte del camminamento di ronda, ripercorrendo gli episodi storici salienti che hanno caratterizzato questo luogo.

Appuntamento: davanti all’ingresso dell’area archeologica situata in Piazza di San Giovanni in Laterano (il cancello si trova, venendo da Piazzale Appio, sulla sinistra subito dopo il passaggio pedonale che permette di oltrepassare le antiche mura).
Costi aggiuntivi: 4 euro di biglietto di ingresso (ridotto 3 euro).





 

 

IL FORO ROMANO - VISITA A RICHIESTA

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Il parco  archeologico del foro romano costituisce il fulcro dell’abitato antico: passeggiando tra gli edifici che ne rendono il panorama indimenticabile, racconteremo delle origini della città, della  casa dei re, del sacro fuoco di Roma, degli sviluppi della piazza del foro in età repubblicana e infine ci addentreremo nella ricostruzione seguita all’incendio neroniano, che influenzerà in un viaggio senza ritorno il piano urbanistico dell’area in età imperiale.

Appuntamento: davanti all'ingresso dell'area archeologica in Largo della Salara Vecchia, 5/6.
Costi aggiuntivi: 12 euro di biglietto di ingresso (valido per il Palatino, il Colosseo e il Foro Romano; 7,5 euro biglietto ridotto; prima domenica di ogni mese ingresso gratuito).

 

 



LE TERME DI CARACALLA - VISITA A RICHIESTA

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Lungo il tratto iniziale della via Appia antica si stagliano le grandiose Terme Antoniniane. Inaugurate nel 216 dall'imperatore Caracalla (211-217) furono portate a termine solamente durante il regno del suo successore Elagabalo (218-222). Questo impianto, che presenta il tipico aspetto delle grandi "terme imperali" con pianta rettangolare e assetto simmetrico, è uno dei monumenti più suggestivi e meglio conservati della Roma imperiale. Rimase in funzione fino al 537, quando i Goti di Vitige tagliarono l'omonimo acquedotto che ne alimentava le poderose cisterne.

Appuntamento: davanti all'ingresso dell'area archeologica in viale delle Terme di Caracalla, 52.
Costi aggiuntivi: 6 euro di biglietto di ingresso (valido 7 giorni per le Terme di Caracalla, la Villa dei Quintili e il Mausoleo di Cecilia Metella; prima domenica di ogni mese ingresso gratuito).

PER  UN'ANTEMPRIMA DELLA VISITA GUARDA IL VIDEO SUL NOSTRO CANALE YOUTUBE





 

L'AREA ARCHEOLOGICA DI VEIO - VISITA A RICHIESTA

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A pochi chilometri da Roma, presso il borghetto medievale di Isola Farnese ai margini della via Cassia, sorgono le rovine dell’illustre città di Veio: adagiata su un altopiano che domina le valli sottostanti, fu tra i principali centri dell’Etruria meridionale e fiera rivale di Roma fino al tragico assedio del 396 a.C. Dell’abitato etrusco visiteremo porzioni delle maestose mura e il celebre Santuario di Portonaccio. Si osserveranno inoltre i resti della città romana sorta in età cesariana (foro, strade e templi, complesso idrotermale di Campetti) godendo dell’amenità del paesaggio racchiuso nell’area naturale protetta del Parco Regionale.

Appuntamento:
al parcheggio dell’area archeologica in via Riserva Campetti (Isola Farnese), presso le Cascate della Mola
Costi aggiuntivi: 2 euro di biglietto di ingresso all'area archeologica (ridotto 1 euro; prima domenica di ogni mese ingresso gratuito).

 

 



LA CHIESA DI SANT'AGOSTINO E LA BIBLIOTECA ANGELICA - VISITA A RICHIESTA

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La Chiesa di Sant’Agostino nasconde numerosi capolavori al suo interno: dall'affresco di Raffaello del profeta Isaia (1512), alla controversa pala della Madonna di Loreto (1605 ca) del Caravaggio che ha suscitato lo sgomento della critica del tempo per i piedi nudi dei pellegrini in primo piano, all'altare maggiore di Bernini (1627).
Sarà inoltre possibile visitare, grazie all’apertura straordinaria, la Biblioteca Angelica, fondata nel 1614 dal vescovo agostiniano Angelo Rocca e considerata la prima biblioteca pubblica di Roma. Iniziata dal Borromini e completata nella metà del Settecento da Carlo Murena e Luigi Vanvitelli, è costituita da una splendida sala di lettura, il celebre vaso Vanvitelliano, con volta a botte e delimitato da pregiati scaffali lignei settecenteschi perfettamente conservati.

Appuntamento: in piazza Sat'Agostino davanti al sagrato della chiesa.
Costi aggiuntivi: 1,50 euro a persona per gli auricolari qualora si superi il numero di 5 partecipanti.

 




LA SPEZIERIA E LA CHIESA DI SANTA MARIA DELLA SCALA - VISITA A RICHIESTA

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La Spezieria del convento Carmelitano di S. Maria della Scala, nel cuore di Trastevere, rimasta attiva fino al 1954, con i suoi vasi, bilance, alambicchi di distillazione e mortai, conserva intatto l’arredamento settecentesco della “farmacia dei papi”, una delle testimonianze più vivide della vita quotidiana trasteverina dei secoli passati. Visiteremo inoltre la vicina Chiesa, costruita per accogliere un’icona miracolosa della Madonna col Bambino, perfetto esempio di architettura e decorazione secentesche.

Appuntamento: davanti all’ingresso della Chiesa in piazza della Scala, 23.
Costi aggiuntivi: 5 euro (contributo per l'ingresso alla Spezieria).






 

 

IL COLLEGIO ROMANO: LA CHIESA DI SANT'IGNAZIO E IL WUNDER MUSAEUM - VISITA A RICHIESTA

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Il complesso del Collegio Romano, eretto nel 1582-84 da Bartolomeo Ammannati per volere di papa Gregorio XIII Boncompagni e destinato alla formazione teologica e culturale dei gesuiti, occupa un intero isolato a due passi dal Pantheon. La chiesa di Sant'Ignazio, dall'impianto tipicamente controriformista, è celebre per la finta cupola ideata dal gesuita Andrea Pozzo (magnifico esempio di trompe l'oeil). L'architettura dell'ex Collegio dei gesuiti, sede del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dello storico Liceo Ennio Quirino Visconti, il primo regio liceo-ginnasio d'Italia fondato nel 1871, comprende la curiosa ed eclettica collezione di mirabilia nella sua nuova veste: opere d'arte, reperti naturali e strumenti scientifici appartenenti al nucleo originario dell'antico Collegii Romani Musaeum, ideato dall'erudito gesuita Athanasius Kircher nel 1651 sul modello della Wunderkammer di stampo rinascimentale e barocco.

Appuntamento: via del Caravita 8a.





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