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IL SEPOLCRO DEGLI SCIPIONI - VISITA A RICHIESTA

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Visita con apertura da prenotare

 

La scoperta del mausoleo degli Scipioni risale al 1780, quando scavando nella cantina della vigna dei fratelli Sassi, ci si imbatté nei resti del monumento, posto a poche centinaia di metri prima di Porta San Sebastiano, lungo l’antica via Appia. Si conserva qui la memoria di una gloriosa famiglia romana, gli Scipioni: un ramo della gens Cornelia che fece la storia della Res Publica, annoverando insigni personaggi come Scipione l’Africano, vincitore su Annibale, e Scipione l’Emiliano, distruttore di Cartagine. La tomba, scavata nella roccia, fu realizzata da Lucio Cornelio Scipione Barbato, verso il 280 a.C., ed ospitò  le spoglie di una trentina di illustri componenti della gens, divenendo, già alla fine del II secolo a.C., un vero e proprio museo di gusto ellenistico, destinato a perpetuare il ricordo degli Scipioni.

Appuntamento: in via di Porta San Sebastiano 9.
Costi aggiuntivi: 4 euro di biglietto di ingresso (ridotto 3 euro).

La visita è riservata a un numero massimo di 12 partecipanti.



IL COLOMBARIO DI POMPONIO HYLAS - VISITA A RICHIESTA

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Il colombario di Pomponio Hylas, situato all'interno del Parco degli Scipioni, venne costruito tra l'impero di Tiberio e quello di Claudio (14-54 d.C.). Ciò che sorprende di questo piccolo gioiello dell'arte funeraria romana è il suo incredibile stato di conservazione. Analizzando in dettaglio i mosaici, gli stucchi e le pitture che decoravano l'ambiente scopriremo un mondo fatto di simboli e miti e ci accosteremo ad alcuni degli aspetti dell'ideologia funeraria romana.

Appuntamento: in via di Porta Latina 10, all'ingresso del Parco.
Costi aggiuntivi: 4 euro di biglietto di ingresso (ridotto 3 euro).

La visita è riservata a un numero massimo di 7 partecipanti.

 




LA PIRAMIDE CESTIA - VISITA A RICHIESTA

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Trasecoli vi offre l'opportunità di entrare all'interno di uno dei monumenti più imponenti e stravaganti della Roma Antica. La piramide, unica superstite tra le poche altre presenti nella capitale, era il monumento funerario di Caio Cestio Epulone, membro di un importante collegio sacerdotale. Affacciata sulla via Ostiense e con una camera funeraria affrescata, venne poi inglobata all'interno del sistema di fortificazioni voluto dall'imperatore Aureliano sul finire del III secolo d.C. La sua vicinanza alla Porta San Paolo ci offrirà l'opportunità di affrontare la storia delle mura della città e di una delle sue tante porte d'accesso.

Appuntamento: in piazzale Ostiense (angolo con viale del Campo Boario), davanti all’ingresso dell’area archeologica della piramide.
Costi aggiuntivi: 40 euro da dividere tra i partecipanti, per l'apertura straordinaria del sito.

 



CASTEL SANT'ANGELO - VISITA A RICHIESTA

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Lungo la sponda destra del Tevere si staglia l'imponente mole dell'Hadrianeum, fatto edificare dall’imperatore Adriano come sepolcro ed utilizzato dai suoi successori fino a Caracalla. Questo grandioso monumento fu collegato al Campo Marzio grazie al Pons Aelius, Ponte Sant'Angelo, che ne fronteggia l'ingresso ancora oggi. Nel corso dei secoli, Castel Sant'Angelo ha accompagnato le vicende della città eterna, trasformandosi da sepolcro a fortezza inespugnabile del potere temporale dei Papi.


Appuntamento: davanti all'ingresso del Museo in Lungotevere Castello, 50.
Costi aggiuntivi: 7 euro di biglietto di ingresso (ridotto 3,50 euro; prima domenica di ogni mese ingresso gratuito) + 1,50 euro a persona per gli auricolari qualora si superi il numero di 5 partecipanti.

 



LA NECROPOLI DI PORTO - VISITA A RICHIESTA

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Si tratta del limite meridionale di una vasta area sepolcrale sviluppatasi lungo la via Flavia Severiana in un arco di tempo di circa tre secoli, tra la fine del I d.C. e il IV d.C. La necropoli, di cui si conservano circa 200 monumenti sepolcrali, offre l'occasione per affrontare le problematiche legate all'ideologia funeraria romana e ai suoi riti. La lettura delle iscrizioni e dei bassorilievi permette di riflettere sulla classe sociale dei defunti, in prevalenza liberti e commercianti. Sulle facciate sono raffigurati i mestieri svolti in vita con l'estrema chiarezza simbolica dell'arte "popolare".

Appuntamento: via di Monte Spinoncia, 52 (Fiumicino).

COME ARRIVARE: arrivati all'Aeroporto di Fiumicino seguire indicazioni per Ostia-Fiumicino, alla seconda rotonda prendere SS296 seguendo le indicazioni per Fiumicino/Isola Sacra, proseguire seguendo indicazioni per Ostia, seguire poi indicazioni per Fiumicino Sud continuando dritto (mantenendosi nelle corsie centrali), al secondo semaforo (il primo dove c'è la possibilità di svolta) girare a sinistra imboccando Via Monte Cengio, imboccare la seconda strada a sinistra (Via di Monte Spinoncia) e proseguire sempre dritto fino a raggiungere una strada senza uscita: al termine della strada troverete il cancello di ingresso all'area archeologica.

 



 

IL MAUSOLEO DI CECILIA METELLA - VISITA A RICHIESTA

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!Da una parte uno dei più noti monumenti dell’antica via Appia, celebrato nelle romantiche vedute del suburbio di Roma del Piranesi e del Rossini e giunto fino a noi inglobato in ciò che resta del Castrum Caetani, dall’altra il frutto di una recente indagine archeologica, un inedito impianto termale forse appartenente alla tenuta di Erode Attico, che ritorna alla luce per aiutarci a ricostruire l’antico assetto topografico dell’area. Un unico toponimo lega questi due luoghi che si trovano a così breve distanza l’uno dall’altro: “Capo di Bove.


Appuntamento:
davanti all'ingresso del Mausoleo di Cecilia Metella in via Appia Antica, 161.
Costi aggiuntivi: 6 euro di biglietto di ingresso (valido 7 giorni per le Terme di Caracalla, la Villa dei Quintili e il Mausoleo di Cecilia Metella; prima domenica di ogni mese ingresso gratuito).

 



 

LE TOMBE DELLA VIA LATINA - VISITA A RICHIESTA

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L'area archeologica del Parco della via Latina offre, a chi si accinge a visitarla, uno spicchio di antico suburbio romano di inestimabile valore. La via Latina, come ogni strada romana, subito fuori la sua porta mostrava tutto lo splendore di ville e monumenti funerari che caratterizzavano i due lati del tracciato. Avremo l'opportunità di ammirare l'interno del Sepolcro dei Valeri (II secolo d.C.) con la sua eccezionale decorazione in stucco bianco e medaglioni. Entreremo poi nel Sepolcro dei Pancrazi (fine I - inizi II secolo d.C.), decorato da affreschi policromi e noto per il grande sarcofago in marmo greco custodito nella sua camera funeraria.

Appuntamento: davanti all'ingresso dell'area archeologica in via dell'Arco di Travertino, 151.
Costi aggiuntivi: 40 euro da dividere tra i partecipanti, per l'apertura straordinaria del sito.


 



 

I COLOMBARI DI VILLA PAMPHILJ- VISITA A RICHIESTA

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All'interno di Villa Doria Pamphilj sono conservati i resti di edifici sepolcrali, databili tra la fine dell'età repubblicana e il II secolo d.C., che facevano parte di una necropoli lungo l'antica via Aurelia, verosimilmente connessa al quartiere di Trastevere. Proprio da qui proviene il celebre affresco dei Pigmei attualmente conservato al Museo Nazionale a Palazzo Massimo. Un nuovo contatto con il mondo funerario romano, tra innumerevoli nicchie, affreschi di grande prestigio e mosaici.

Appuntamento: via Aurelia Antica 111.

AL MOMENTO DELLA PRENOTAZIONE BISOGNA INDICARE:

NOME, COGNOME, NUMERO DI TELEFONO, LUOGO E DATA DI NASCITA, ESTREMI DEL DOCUMENTO DI IDENTITA'.




I COLOMBARI DI VIGNA CODINI - VISITA A RICHIESTA

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Un'apertura straordinaria che ci permetterà di scoprire uno dei tre colombari di Vigna Codini, uno degli esempi più caratteristici e conservati di sepolcro ipogeo collettivo. Potremo inoltre comprendere l'orientamento funzionale dell'area della via Appia in epoca antica, una zona che gode di una continuità topografica che si interromperà solo nell'avanzato III secolo d.C., quando sarà attraversata dalle mura di Aureliano, limite definitivo tra area urbana e suburbio. Usciremo dalla porta Latina e, dopo una breve passeggiata lungo le mura, rientreremo in città attraverso la porta Appia, dove scopriremo la vera identità funzionale e cronologica del c.d. Arco di Druso, apparentemente una controporta della porta Appia, ma in realtà un fornice monumentale dell'acquedotto antoniniano.

Appuntamento: in via di Porta Latina, presso l'omonima porta che si apre nelle Mura Aureliane.



AL MOMENTO DELLA PRENOTAZIONE BISOGNA INDICARE:

NOME, COGNOME, NUMERO DI TELEFONO, LUOGO E DATA DI NASCITA, ESTREMI DEL DOCUMENTO DI IDENTITA'.



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