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LA BASILICA DI SANTA SABINA ALL'AVENTINO - VISITA A RICHIESTA

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L’antico Titulus Sabinae sorse sul colle Aventino, nella prima metà del V secolo, sulle vestigia di una casa privata, forse appartenuta a un’omonima Sabina, poi assimilata con la santa venerata in Umbria. La basilica conserva ogni caratteristica delle strutture della stagione architettonica e artistica che ricade sotto la denominazione “paleocristiana”, fino a conservare delle eccezionali porte lignee con la prima rappresentazione di crocifissione di Cristo (V secolo) e pregevoli mosaici iscritti del tempo di papa Celestino I (422-432). Notevolissima anche la schola canthorum di IX secolo, voluta da papa Eugenio II. Nel XIII secolo furono poi realizzati il bel chiostro e il campanile romanico, per commissione di papa Onorio III. Una grande campagna di restauro si ebbe nel tardo ‘500, per mano di Domenico Fontana, che trasformò l’antico sacello in una chiesa barocca. Nell’immediato primo dopoguerra Antonio Muñoz procedette al ripristino della vagheggiata “fase paleocristiana” del complesso, che tuttora vediamo.

Appuntamento: davanti all’ingresso della basilica in Piazza Pietro d’Illiria, 1.
Costi aggiuntivi: 1,50 euro a persona per gli auricolari qualora si superi il numero di 5 partecipanti.




LA BASILICA DI SANT'AGATA DEI GOTI - VISITA A RICHIESTA

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La basilica risale a metà VI secolo, quando venne edificata per volere degli ostrogoti di Teoderico e riservata al culto ariano cui i Goti erano seguaci. Fu papa Gregorio Magno a riconsacrarla all’ortodossia nel 593. A partire dal ‘600 la chiesa venne pressoché ricostruita in toto (la facciata è ad es. opera di Francesco Ferrari, artista settecentesco), difatti sfoggia forme barocche e neoclassiche. Della fabbrica antica sopravvivono l’abside, le colonne di reimpiego e porzioni dell’architettura originaria, nonché frammenti epigrafici e decorativi oggi conservati nell’antiquarium allestito nel quadriportico, arricchito da un pozzo centrale su cui ancora si avviluppano edere.


Appuntamento:  davanti alla basilica, in via Mazzarino 16.
Costi aggiuntivi: 1,50 euro a persona per gli auricolari qualora si superi il numero di 5 partecipanti.

 

 



SAN PIETRO IN VINCOLI - VISITA A RICHIESTA

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La chiesa è nota anche come Basilica Eudossiana in quanto prese il posto di un precedente edificio, sempre ricavato da rovine romane, voluto da Eudossia – moglie dell'imperatore Valentiniano III – per custodirvi le catene di San Pietro. Secondo la tradizione le due catene (vincoli) con cui fu legato San Pietro sono ancora conservate sotto l'altare. Consacrata nel 439 da papa Sisto III, fu restaurata durante il pontificato di Adriano I nel 780 circa, e in seguito dopo il 1000. Notevoli lavori furono intrapresi dal Cardinale Giuliano Della Rovere, dal 1471 al 1503, anno in cui fu eletto papa con il nome di Giulio II. Dal 1545, nel transetto di destra, si può ammirare uno dei capolavori dell’arte cinquecentesca, il Mosè di Michelangelo.


Appuntamento: davanti all’ingresso della basilica, in piazza San Pietro in Vincoli 4/A.
Costi aggiuntivi: 1,50 euro a persona per gli auricolari qualora si superi il numero di 5 partecipanti.





LA BASILICA DI SANT' ANGELO IN PESCHERIA - VISITA A RICHIESTA

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La basilica si staglia tra i lacerti della porticus Octaviae, che Augusto volle edificare in memoria della sorella nel I sec. a.C., e che venne poi pesantemente rimaneggiata nell’età dei Severi. In quest’area, dove già autonomamente veniva venduto il pesce sin dalla tarda antichità, fu fondata nell’VIII secolo una chiesa, inizialmente intitolata a San Paolo, ma che nel XII secolo venne ridedicata, dopo varie modifiche e ristrutturazioni, a Sant’Angelo in foro piscium. Tuttora incastonata nelle strutture dell’antica porticus, oggi l’interno la chiesa è scandito in tre navate, e conserva affreschi di pregio come la Madonna col Bambino e angeli, attribuita a Benozzo Gozzoli, un’opera di Innocenzo Sacconi (Gloria di Sant’Andrea), e un superbo crocifisso cinquecentesco. Avremo inoltre modo di visitare la vicina area archeologica del Teatro di Marcello, dove sono conservati importanti resti degli antichi templi di Bellona e di Apollo Sosiano.

Appuntamento: davanti all’ingresso della basilica, in via della Tribuna di Campitelli, 6.
Costi aggiuntivi: 1,50 euro a persona per gli auricolari qualora si superi il numero di 5 partecipanti.


 




LA BASILICA DI SANTA MARIA IN ARACOELI E IL CAMPIDOGLIO - VISITA A RICHIESTA

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Salendo le scale monumentali del Vignola, opera di metà ‘500, si giunge innanzi alla facciata di Santa Maria in Aracoeli, situata nella suggestiva cornice dell’Arx capitolino. Di antica origine (alcuni studiosi ne collocano la fondazione nel VI secolo d. C.), realizzata sui resti del tempio di Giunone Moneta, oggi la chiesa si presenta di aspetto romanico e soprattutto gotico, dopo un rifacimento trecentesco ad opera dei francescani. Al suo interno si conservano capolavori come monumenti funebri a firma di Giovanni da Cosma, Arnolfo di Cambio e Andrea Bregno, nonché affreschi del Pinturicchio.
La visita includerà una dettagliata disamina dell’evoluzione del colle Capitolino, dall’età pre-romana ai giorni nostri, soffermandosi sulla travagliata nascita del Senato Romano, l’epopea di Cola di Rienzo, e la trasformazione della piazza curata da Michelangelo.

Appuntamento: davanti all'ingresso della chiesa ai piedi della Salita dell’Arce Capitolina, 12.
Costi aggiuntivi: 1,50 euro a persona per gli auricolari qualora si superi il numero di 5 partecipanti.





LA BASILICA DI SANTA MARIA DEGLI ANGELI E DEI MARTIRI - VISITA A RICHIESTA

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La basilica cristiana sorge in uno degli ambienti delle gigantesche Terme di Diocleziano, il frigidarium, che per volere di papa Pio IV (1499-1565) venne riadattato a chiesa dall’architetto e artista più celebre dell’epoca: Michelangelo Buonarroti. Nel ‘700 l’impianto michelangiolesco venne modificato da Luigi Vanvitelli, il quale curò anche il trasferimento di splendidi quadri in basilica (spicca un Martirio di S. Sebastiano del Domenichino), che oggi risulta essere infatti non solo un edificio di eccezionale valore archeologico e artistico, ma anche una superba pinacoteca.

Appuntamento: davanti all'ingresso della chiesa in piazza della Repubblica.
Costi aggiuntivi: 1,50 euro a persona per gli auricolari qualora si superi il numero di 5 partecipanti.

 

 




LA BASILICA DI SAN LORENZO IN LUCINA - VISITA A RICHIESTA

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Ormai quasi “dimessa”, nella sua collocazione a fianco della trafficata Via del Corso (l’antica Via Lata), San Lorenzo in Lucina è, in realtà, una chiesa di venerabile memoria: la tradizione vuole che qui avesse dimora una matrona romana, Lucina, che decise di donare la sua abitazione alla comunità cristiana. Fu Sisto III, nel 440, a consacrare ufficialmente la chiesa, che da allora subì numerose campagne di restauro, la più importante delle quali nel XII secolo. L’interno è oggi mononave, e presenta, tra gli altri valevoli tesori, un Cristo di Guido Reni e una cappella disegnata dal Bernini. Scavi condotti tra gli anni '80 e 2000 hanno consentito di chiarire le fasi evolutive del sito, mettendo alla luce un edificio di II secolo d. C. (di cui restano mosaici bicromi) e il battistero paleocristiano.

Appuntamento: davanti all'ingresso della chiesa in piazza di San Lorenzo in Lucina, 16.
Costi aggiuntivi: 1,50 euro a persona per gli auricolari qualora si superi il numero di 5 partecipant





LA BASILICA DI SAN GIOVANNI A PORTA LATINA - VISITA A RICHIESTA

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La basilica prende la sua denominazione dal santo che qui – si racconta – superò illeso la prova dell’olio bollente, e dal limitrofo ingresso nelle Mura Aureliane. Venne eretta nel V secolo da papa Gelasio I, ricostruita in età carolingia da Adriano I, e radicalmente modificata nel XII secolo da Celestino III, che gli donò l’aspetto romanico che ancora si apprezza dall’esterno, completo di grazioso portico e torre campanaria. Un interessante pozzo di X secolo è conservato nel giardino antistante, mentre all’interno spiccano spolia antichi e un superbo ciclo di pitture del Vecchio e Nuovo Testamento, risalenti all’epoca di Celestino e riscoperti solo nel 1940.

Appuntamento:davanti all’ingresso della basilica in Via di Porta Latina, 17.
Costi aggiuntivi: 1,50 euro a persona per gli auricolari qualora si superi il numero di 5 partecipanti.

 




LE BASILICHE DEI SS. XII APOSTOLI E DI S. MARCO - VISITA A RICHIESTA

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Entrambe situate alle pendici del Campidoglio, le due basiliche sono di antichissima origine paleocristiana: SS. XII Apostoli venne eretta da papa Giulio alla metà del IV secolo, S. Marco dall’omonimo papa, predecessore di Giulio. Benché modificate in età bizantina e medievale, per poi essere radicalmente trasformate in età barocca, i due complessi conservano tracce delle vetuste fondazioni e si sono arricchite, nel tempo, di notevolissime opere d’arte: SS. XII Apostoli ha una stupenda cripta neo-paleocristiana, custode delle reliquie di Filippo e Giacomo Minore, nonché una tela di Antoniazzo Romano e il sepolcro di Clemente IV, opera del Canova; S. Marco ha ancora il mosaico absidale risalente all’altomedioevo, un’altra tomba del Canova, e la famosa “statua parlante” di Madama Lucrezia, a sinistra del portico.


Appuntamento: davanti all’ingresso della basilica dei SS. XII Apostoli, in Piazza Santi Apostoli, 51.
Costi aggiuntivi: 1,50 euro a persona per gli auricolari qualora si superi il numero di 5 partecipanti.

 





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